Partecipazione
By Gelo Polare at 15 October, 2006, 10:06 pm
Ai tempi dell’antica Grecia il concetto stesso di politica inglobava in se il concetto di partecipazione. La politica greca era partecipazione. Oggi dove risiede la partecipazione? Si può ancora dire che il popolo partecipi alla vita politica? La Democrazia, concetto dal quale la società moderna dipende, dal quale dipende chiunque voglia aver voce in questa società, e sul quale si avrebbe molto da discutere, implica una maggiore partecipazione dei cittadini? Io partecipo: vado a votare ogni tornata elettorale, pensa, non me ne perdo neanche una! e ogni anno il popolo italiano si trova a discutere su una cosa sola, ogni anno ci si interessa unicamente di quella come se fosse l’unica cosa importante, la finanziaria, si giudica un governo da come compila questa legge. È interessante solo la parte economica della nostra vita, in fondo le politiche sociali, ambientali, locali: non sono tutte condizionate dalle scelte economiche? Falso, per esempio, io posso decidere quanti soldi investire, ma come li investo? Come li rendo efficaci?
Ma il concetto era quanta partecipazione c’è ancora in Italia? Dai tempi delle grandi rivolte di piazza mi sembra molto poca, esclusi alcuni circoli culturali, sparsi qua e là nel territorio. Ma quindi se scompare la partecipazione, la democrazia viene forse minata alle radici, la politica viene fatta unicamente dai politici, diventa oligarchia, in cui i cittadini non sono che dei numeri che aumentano o diminuiscono l’importanza di uno dei 2 candidati, in questo bipolarismo che forse lascia un po’ perplessi…
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Ad ogni elezione, più o meno importante, si parla di “affluenza alle urne”, e leggendo tali dati, si nota che questa cara partecipazione non è poi così elevata alla fine. C’è chi se ne frega altamente di prendere parte alla vita politica, e poi, al minimo disagio sociale o economico, se la prende con i politici… questa è ipocrisia…. Ma ancor più grave è il fatto che la partecipazione da parte dei politici stessi alle questioni di secondaria importanza alla camera o al senato è davvero comica: spesso e volentieri l’aula è semivuota…
Asd volevo essere io il primo a commentare!!!!
Cmq è assodato che il bipolarismo uccide la democrazia e riduce il voto ad una semplice scelta “tra il male minore”. La finanziaria è il punto focale del governo perchè è quella che ha più ripercussioni sulla vita di tutti i giorni, a partire da quando si va a fare spesa fino ad arrivare ai servizi forniti al cittadino, come assistenza medica e simili. Di fatto senza soldi nn si fa nulla. Il fatto che uno decida di investire in una certo modo i suoi risparmi piuttosto che in un altro presuppone sempre che vi siano dei risparmi da spendere, e quindi tutto alla fine gira attorno ai soldi….:sad:
Riguardo alla partecipazione politica, anche quella purtroppo è condizionata dal denaro, il clientelismo è tuttaltro che roba vecchia…
L’indifferenza verso la politica può essere attribuita a due princiapli fatti:
1)l’istinto del gregge: molto spesso la gente parla per sentito dire anzichè per esperienza propria e quindi si finisce per fare tutti la stessa cosa senza pensarla a fondo….
2)la sfiducia nella politica maturata nel corso del tempo: ormai molti ritengono che la politica in generale sia marcia, corrotta, indipendentemente da chi sale al governo (e come dar loro torto in fin dei conti?) quindi alla fine non cambia nulla se le elezioni sono vinte dalla destra o dalla sinistra. Il comportamento dei parlamentari che nn si presentano alle riunioni e che prendono più soldi di un qualsiasi altro lavoratore certo non aiuta la gente a ricredersi (e nemmeno l’ultimo servizio delle iene sui parlamentari e la droga XD)
Asd finisco con una frase ad effetto che ho letto su qualche muro in giro:
“BIPOLARISMO = ILLUSIONE DI SCELTA”
(chi ha orecchie intenda)
Mi dispiace averti fregato sul tempo… :P
Comunque approvo direi appieno quello che hai scritto, soprattutto riguardo all’istinto del gregge: pochi ormai cercano di ragionare con la propria testa. Sicuramente un fenomeno, che c’è sempre stato, ma mentre nel passato ciò era dovuto a un’inevitabile ignoranza, oggi è dovuto a una eccessiva presenza dei media nella nostra vita quotidiana, che ci influenzano notevolmente.
Riguardo al secondo punto, che hai citato come causa dell’indifferenza politica, mi permetto di postare un piccolo articolo che ho scritto qualche giorno fa, che verte in particolar modo sull’inchiesta svolta dalle Iene.
“Sniff sniff”
Un deputato su 3 si droga. E io cosa faccio? Rido!
Le iene lo dimostrano con un servizio, inganno ai danni delle “povere vittime”, ma totalmente nel rispetto della tanto cara privacy, e il Garante lo censura. E io cosa faccio? Rido ancora di più!
O no?
Certamente il fatto che alla camera ci sia odore di canna e di cocaina è un fatto un pò inquietante (ma in qualche modo dovranno pur svagarsi quei poveri disgraziati che ci rappresentano duramente in parlamento…..), ma ancor più inquietante e sconvolgente è il fatto che vietare un servizio del genere è sicuramente da regime totalitario. Come se venisse meno la libert
ASd ma se inseriamo articoli al posto dei commenti qui viene fuori un casino….come sul blog di Grillo che ci sn pagine di commenti infinite XD
A parte ciò devi dire che la droga in parlamento non è certo una novit
una pulizia totale!!! ahahahahahaah:P
mi viene anche in mente un paragone abbastanza azzeccato… come un pc che si blocca continuamente: è inutile cancellare uno ad uno i file “cattivi” salvando quelli buoni; bisogna formattare tutto per risolvere il problema. Problema che però inevitabilmente si ripresenter
cancelliamoli tutti
Bè del connubio droga e politici…si sapeva gi
Anche io quando studio Analisi ne avrei bisogno
Asd Ja….vedrai quando studi metodi XD
Ecco il rimedio: Grammi di coca vicino ai crackers nei distributori automatici! o meglio crackers alla coca! scherzo, pusher fuori da questo paese.
Non lo dire troppo forte.. qualcuno potrebbe sentirti.. e tu potresti sparire….
Riprendo una frase gi
Magari prendessero solo 15000 euro al mese…
Io dico che è giusto sfatare questo luogo comune dei parlamentari italiani più di l
mmh.. sarei daccordo su questo punto se si parlasse di Senato. Ma nel parlamento è necessario che i politici siano così vecchi? vorrei introdurre il concetto di vecchi dentro cioè di una generazione ormai incapace di stare al passo con i tempi. Diciamo il contrario di un politico alla Zapatero. Ad esempio: in un momento dove il tema dell’energia rinnovabile dovrebbe essere il tema principale della finanziaria (come in Spagna e in Germania) , i nostri politici non riescono a prendere decisioni coraggiose. Questi non sono politici ma PALLE AL PIEDE per lo sviluppo italiano e un FRENO al ricambio generazionale!
Ragazzi ma vi sembra che il vero problema sia l’et
Quoto appieno Ja…l’incompetenza dei nostri politici non è imputabile alla loro et
Scusate lo spam ma 17 commenti portano sfiga…..meglio mettre anche il 18 XD
beh ma vecchiaia non è sinonimo di saggezza, se devo chiedere consigli a Pannella devo essere messo abbastanza male… E comunque cosa vuoi che ne sappiano i nostri ministri 60enni della pubblica istruzione, quali sono i problemi dei giovani. Questo governo avrebbe dovuto fare cose importanti a chi credeva in lui, con riforme in energia rinnovabile e alcuni principi cari alla sinistra, così non è stato fatto, ha gia perso tantissimi consensi… Non so dove ci porter
Asd…il governo Berlusconi non ha combinato nulla (a parte la legge antifumo, forse anche troppo severa) in 5 anni…diamogli tempo al povero Mortadella…XD
Si si diamogli tempo diamogli tempo, xo ci sono tante cose che potrebbero essere fatte subito senza impegno economico…
pultroppo attualmente siamo troppo legati al’economia. non puoi fare molto senza soldi. solo respirare, pensare e amare
Quoto appieno jungle, anche se NeoZ intendeva cose che il governo potrebbe fare…e che cmq di fatto non può fare fin quando non si d