Una gaffe significativa
By Gelo Polare at 7 March, 2008, 2:51 pm
Quest’anno ricorre il 60° anniversario della “nakba” ossia la creazione dello stato di Israele, definita dai palestinesi come “catastrofe”.
Quest’anni ospite d’onore alla fiera del libro di Torino, il prossimo maggio, è Israele, che scalza l’Egitto, vista la ricorrenza di data.
La situazione, in quella zona, è drammatica: ogni giorno, nonostante i filtri vari che si interpongono, come sempre, tra noi e le zone di guerra, pervengono bollettini agghiaccianti.
Dallo scorso mercoledì 27 febraio per i 6 giorni successivi, sono stati 124 i palestinesi assassinati nella striscia di Gaza (dei quali 39 bambini e 15 donne), oltre 350 i feriti molti quelli in fin di vita.
C’è l’embargo, le medicine non superano le frontiere, l’elettricità non c’è quasi mai, i feriti e i malati hanno ben poco da sperare.
E’ difficile trovare le motivazioni per smentire la smentire la gaffe del 29 febbraio mattina del vice ministro della difesa, il laburista Matan Vilnai, che aveva minacciato un olocausto per i palestinesi di Gaza.
attenti amici a non confondere Israele ed Ebrei.
La cultura ebraica ed i fucili dei soldati e dei politici al potere.
Piero Caleffi scrisse un libretto: Pensaci uomo.
Attenti a non confondere i libri con i fucili.
Attenti a non confondere la vendetta con la giustizia.
Attenti a non ghettizzare popoli.
dario
infatti non è sicuramente colpa di chi da israeliano fa della letteratura, spesso opponendosi in prima linea contro il proprio governo e il proprio paese: da Wikipedia “David Grossman ha il 10 agosto 2006, insieme agli autori Amos Oz e Abraham Yehoshua parlato durante una conferenza stampa chiedendo al governo di trovare un accordo per un cessate il fuoco come base per negoziati che portassero a una soluzione concordata, definendo ulteriori azioni militari come “pericolose e controproducenti” ed esprimendo preoccupazione per il governo libanese.”
detto questo, io sono per chi di questa guerra e di questo embargo sta subendo le conseguenze più drammatiche, persone a cui non interessa minimamente il tema della fiera del libro di torino, perchè pensano “solo” a sopravvivere in mezzo alle macerie e ai bombardamenti, da una parte e dall’altra…
Come ricorda giustamente l’amico Dario, non si possono confondere facilmente Ebrei e Israele, le parole che ha usato sono molto chiare.
Non intendo alimentare alcun atteggiamento antisemita, piuttosto proporre una critica al sionismo, nella forma che ha assunto da 60 anni a questa parte.
Per quanto riguarda il commento di Giulia: magari potevi propormi un personaggio diverso da Oz, personaggio che ha cambiato il propio cognome dall’originario Klausner in Oz che in ebraico significa “Forza”, un pacifista insomma, personaggio che se non erro ha chiesto chiaramente di distinguere il fuoco su obbiettivi militari da quelli civili, con tutta la consapevolezza che in Palestina è un popolo a opporsi, non il 5° esercito al mondo.
Nonostante gli esempi magari poco felici che hai portato, non nego che esistano mosche bianche all’interno di Israele, persone consapevoli che la situazione così com’è non è sostenibile, persone che chiedono una soluzione pacifica VERA.
Per boicottare la fiera del libro di Torino, ricordo a chi ne fosse interessato l’appuntamento del 29/03/08: corteo nazionale a Torino.
attenti ragazzi boicottare qualsiasi iniziativa ove il soggetto sono i libri,è pericoloso,eufemismo poco appropriato,però ci sono molti sistemi per fermare i fucili sionisti.La politica, intendo commercio estero ed altro possono incidere senza arrivare ai quasi falò,io conosco a Senigallia ( mezza ebrea e mezza canaglia)quassù a Venezia pure famiglie di religione ebraica che contestano la politica isreliana,vedi americana-capitalistica.Ho diversi amici giovani bellissimi e colti che vivono in Israele e sono stufi di fare la guerra.La violenza non ha volto ed ancora nel 2008 si combatte anche senza dirlo per le fonti acquifere di David.Il nostro ondivago ministro degli esteri può e deve assumersi resposabilità competenti chiare nette.
Un dubbio atroce: ma chi foraggia e dove trovano finanziamenti per combattere i palestinesi che oltre a morire non hanno pane, chi c’è dietro sempre alle guerre?Siamo veramente informati?I soldi i soldi che giro fanno?.La vedova di Arafat come vive ora per chi parteggia e la storia dell’eredità nascosta che fine ha fatto?Ragazzi abbiamo il diritto di conoscere la vera verità.La nostra subalterna classe politica di certo non lo dirà.Cerchiamo di sapere.
dario.