Il Papa alla “Sapienza”: un’occasione persa per tutti

By Fabrizio Chiappetti at 21 January, 2008, 3:07 pm

La mancata visita di Benedetto XVI ha riacceso il dibattito sulla laicità in Italia. Devo confessare che la cosa mi ha lasciato alquanto perplesso. Trovo infatti sbagliatissimo che un’istituzione importante come “La Sapienza” di Roma si sia lasciata condizionare su una decisione presa in precedenza: in democrazia si discute apertamente e poi si decide a maggioranza sul compiere o meno una determinata iniziativa. Dopodichè tutti i dissensi sono legittimi, ma non possono ribaltare una decisione presa. Come cattolico, tuttavia, ho provato anche altre sensazioni più spiacevoli. Come quella, ad esempio, di ritrovarmi fra i piedi (pardon, in televisione) il cardinal Ruini che ha buon gioco nel dire che bisogna garantire la libertà di espressione, che i veri intolleranti sono i laici e vai con la litania del vittimismo. Ehi! È sempre lo stesso Ruini che ha negato il funerale al povero Welby perchè contrario alle regole! Fortuna che Dio ci giudicherà sull’amore, e non sui commi del diritto ecclesiastico. E oggi* in piazza San Pietro tutti i politici col cappello in mano a chiedere scusa. L’Italia è un paese che non ha proprio bisogno di questi siparietti. In conclusione: bisognava fare di tutto perchè un impegno preso fosse onorato. Piuttosto avrei fatto una domanda al professor Ratzinger: se la sente di dire una parola di stima per quel professore di storia del Cristianesimo che ha insegnato proprio qui, alla Sapienza di Roma, che come unico amore ha avuto esattamente quello della ricerca della verità, contro cui la Chiesa prima, e il Fascismo poi, fecero di tutto per farlo tacere? Si chiamava don Ernesto Buonaiuti, uno dei dodici docenti universitari, su oltre mille in servizio in Italia, che non giurarono fedeltà al regime. A Buonaiuti dobbiamo l’inizio, in Italia, degli studi storici delle religioni, che tanto hanno contribuito, anche in sede di Vaticano II, ad aprire finalmente la Chiesa al dialogo con il mondo di oggi.

* 20 Gennaio 2008

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