Cosa sta succedendo in Kenya.

By Giulia Angeletti at 20 January, 2008, 11:52 am

machete_wideweb__470x3330.jpgQuella che è in atto in Kenya è una crisi politica, alimentata da differenze etniche,che oggi come mai, corrispondono a differenze politiche.
Il neo-eletto (27 dicembre) presidente, Kibaki, appartiene all’etnia kikiyu, mentre il suo avversario, Odinga, a quella luo.
L’intenzione politico/elettorale da entrambe le parti era quella di dividere il paese in settori tribali da sfruttare per conquistare voti, e ci sono riusciti.
La campagna elettorale ha trasformato la mappa etnica del paese in mappa politica. Ogni keniano è oggi avviluppato, o meglio imprigionato in una stretta tribale che lo costringe a esprimere fedeltà alle persone che lo compongono.
Se il conflitto si aggrava, il rischio è che la polarizzazione etnica emersa nella società cominci a pesare anche nella società
La crisi del Kenya inoltre sta già minacciando le economie dei paesi vicini, come Uganda, Burundi e Ruanda, senza sbocco sul mare, e quella del Congo.
Il potenziale del Kenya di guidare lo sviluppo della regione o di frenarla è quindi enorme, e c’è il rischio di una paralisi degli sforzi internazionali nelle principali aree di conflitto della Smalia, del Burundi, del Sudan meridionale e del Congo.
Qualcuno interverrà?
L’unione europea ha degli interessi importanti in Kenya: molte società europee hanno fatto forti investimenti nel turismo, nell’industria agroalimentare e nei settori finanziari, spesso andando direttamente a finanziare quel sistema politico corrotto e clientelare che è alla base della crisi attuale.
La regione invece non è decisiva per gli investimenti americani. Ci sono perciò poche possibilità che gli Stati Uniti intervengano con la forza per costringere i protagonisti a trattare, a meno che non si scateni un disastro come quello ruandese.
Ma il disastro è alle porte, e i fatti di questi giorni ci mostrano che probabilmente è già iniziato.

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Commenti
enrico dignani 20 January 2008

.. forse anche un massacro è una forzatura
a credito ..

ci sono spesso
forzature a credito
nel buonsenso ..
in attesa della Ragione.

Dario Petrolati 23 January 2008

Cara Giulia quanto sta accadendo in Kenia,quanto sta accadendo in Africa , in Oriente Occidente ,quanto sta accadendo in questo momento in tutto il mondo ( mi riferisco al macroscopico crollo delle Borse della economia spicciola e complessa ) perchè non stoppa almeno per un attimo la nostra classe politica,ossia fare il punto della situazione globale e magari pensare di salvare anche la dignità del nostro paese,lasciare ministeri ogni piccola grande ambizione personale ? Forse perchè non ci sono più gli uomini che costruirono l’Italia nel dopo guerra come quelli del partito d’azione,ora urlano tutti vogliono avere ragione e mantenere il potere di comandare anche chi sta in ginocchio.Allora se senti i giovani che si ribellano e gli anziani delusi cosa puoi prospettare promettere impegnarti a non deludere, chi si scansa in nome della nostra povera Italia?.Il Kenia esiste Giulia ma il deserto sta invadendo velocemente le nostre case.Ascoltiamo osserviamo cerchiamo di dare anche poco magari,basta con le rapine .
Un momento di riflessione tutti.
me compreso
e non sarà facile
dario

Dario Petrolati 23 January 2008

ed anche l’Unità è stata comprata venduta.Questa estate come si chiameranno le feste quelle che non saranno sagre? ed io come tanti che tutte le estati organizzavamo gli stands del libro come cosa faremo ?.La televisione ? no!, la radio sempre forse è troppo ! Ho chiesto sopra in giro : ma le feste, le feste dell’Unità ci saranno ancora ?. Mi guardano danno risposte evasive consolanti e le piccole orchestrine i lisci le musiche sempre quelle è vero e Casadei quando arriverà l’estate la prima prossima estate quali sorprese avremo io non so più a chi chiedere sembra una sciocchezza ma anc he quassù nella bianchissima vandea veneta qualora scomparissero anche le feste all’aperto dovremo ricordare eppoi dimenticare le ingenue serate allegre quando con poche lire prima eppoi con spiccioli di Euro si stava fuori la sera.C’erano quelle famiglie che portavano la sedia da casa.
Speriamo questo sia solo un mio momento triste
dario.

AlexM 17 August 2008

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