Argomento profondo, post scontato
By Gelo Polare at 19 January, 2008, 3:17 pm
Sono romantico oggi. Sentimentale, sdolcinato e fragile. Voglio parlare del sorriso.
Ho letto un post, su “la penna che graffia” un bel blog. Invitava chi volesse a scrivere un post sul sorriso, per raccogliere fondi sul neuroblasoma infantile.
Non scrivo per aderire alla racolta fondi, non gli segnalo il post. Non deve essere la gente a raccogliere i fondi, ma lo stato a darli. La gente deve lottare per impedire gli sprechi centrali che tolgono fondi alla ricerca in generale. 300 senantori non devono sorridere, ridere e neppure stare agiati, devono agire, se non lo fanno, e non lo fanno, vanno cacciati.
Di sorrisi ce ne sono a miglaia, tutti diversi. Di cortesia, falsi e ipocriti, meschini, sinceri, di intesa, di disposizione positiva. Il sorriso è centrale in una vita sociale, vale più di molto altro. Molte banalità queste. Non è banale avere un motivo per sorridere. Miliardi di persone nel mondo, bambini, volendo puntare sui più deboli, non hanno un caz*o di che sorridere.
Tema importante, post scontato.
Devo fare una correzione:
giustamente sono stato ripreso dai diretti interessati nell’iniziativa.
Tutto parte da http://scarabocchiodicomicomix.splinder.com/, blog che in prima persona si propone di versare 2 euro alla Fondazione per la lotta al neuroblasoma. Un progetto ambizioso, portato avanti da persone colpite direttamente dalla malattia, reazione naturale. Il mio post non incita al disinteresse dei privati, voleva essere solo una “maldestra” provocazione.
La pagina dell’iniziativa: http://www.comicomix.com/Sorriso_per_un_anno.asp
Il futuro confonderà i teschi
i miei denti in disordine
passeranno inosservati.
Mi piaccion le sbarbine [skiantos]Mi piaccion le sbarbine
Mi piaccion le sbarbine
Mi piaccion le sbarbine
Non posso farci niente
mi sento deficiente
lo so che non conviene
ma poi che si trattiene
Quelle alte un metro e ottanta
quelle basse uno e cinquanta
non esiste divisione
quel che conta e` il calore
Le sbarbine sono bionde
Le sbarbine sono more
Le sbarbine sono tante
Le sbarbine in amore
Mi piaccion le sbarbine
anche se mi fan soffrire
non c’ho mai niente da dire
quel che voglio e’ solo amore
Sono un tipo senza storia
m’han fregato la memoria
ma l’amore di una sbarba
mi fa andare giu` la testa
Le sbarbine sono bionde
Le sbarbine sono more
Le sbarbine sono tante
Le sbarbine in amore
Le sbarbine son carine
le sbarbine c’hanno gli occhi
le sbarbine con i tacchi
che mi madano nei matti
Mi piaccion le sbarbine
lo so che non conviene
mi piaccion le sbarbine
io voglio starci assieme
Le sbarbine sono bionde
Le sbarbine sono more
Le sbarbine sono tante
Le sbarbine in amore
Pensiamo ascoltiamo pazientiamo.
Che peccato che tutto finisca in una risata.
A Senigallia ai tempi di Zavatti a Piazza Padella subito finita la guerra i grandi andavano a lavorare con serenità ed orgoglio e noi bambini vedevamo le tute blu sparse dei cantieri riposare mezz’ora con pane e frittata e la paga la davano ogni 15 giorni od anche per settimana,il mese era lungo a bottega si segnava il futuro era pieno di promesse passava il tempo con realizzazioni di cose che sembravano sogni addirittura non si usava inchiavare la porta di casa.Ci si fidava i ladri erano parola quasi astratta non giravano per strada e ci si prestava l’indispensabile chè il giorno si restituiva.Era un mondo pulito che poi qualcuno qualcosa sporcò.
A parte le religioni i partiti vogliamo provare tentare a pensare come quando mi sembra eravamo migliori?.C’era meno luce di sera e l’asfalto lo usavano per le strade più importanti, c’era, c’erano tante cose come le lucciole e le farfalle c’era , c’era tanta buona fede nel vicino e nel futuro.
dario
I ragazzi i giovani che ora vivono giocano sperano a Senigallia non conoscono non sanno dove si trova Piazza Padella:Chi è ancora presente a Senigallia almeno una piccola lapide per ricordare quella Piazza storica grande poco più di due stanze.
Basta così poco per non dimenticare: alla Penna , vicino la ferrovia ,dietro la nazionale dove sorgono ammonticchiate un gruppo di case, ove abitavano i poveri pescatori e la Osvalda bagnina mitica che regnava di fianco la Rotonda.
dario
e poichè sono anche poco educato occupo sto spazio concessomi per ringraziare Giulia Angeletti che martedi 22 gennaio è stata a Padova per ragioni del suo lavoro.La mattina per il suo servizio è stata ospite del Centro Studi Luccini molto molto gradita, ci ha portato una ventata di intelligente fresca gioventù.Grati di tutto Vi salutiamo caramente,
dario
alè anche questa è fatta si fa per dire,per poco e si sapeva il Senato ha sfiduciato Prodi.Adesso ricominciano le nuove alleanze promesse patti nuovi che sanno di già visto.Ho assistito come uno scemo ai giochi pesanti per televisione,addirittura Mastella ha recitato un a bellissima poesia di Neruda, la faccia tosta non ha limiti,tutto è stato uno spettacolo privo di dignità.Spero di non rivedere moltissimi di quei volti nel nuovo Senato.
Riccardo mio nipote ha guardato la Fiorentina-lazio , più furbo di me, peccato che la Fiorentina abbia perduto.Altri spettacoli per tv non saprei consigliarne.
dario
ho visto Mastella che recitava Neruda, e mi sono sentita veramente male… solo allora forse ho capito la gravità, traci-comica della situazione.
Ma Neruda non me lo doveva toccare!
Quella poesia non è di Neruda. E’ una bufala che gira su internet da un pò di tempo. Che gente che ci rappresenta…
GOOGLE ALERT mi manda un avviso anche poco educato ed estraneo al nostro spirito.
Ho ritenuto opportuno cestinarlo in quanto destinatomi anche solo per fare perdere tempo.
dario.