Vuota, una politica, in Italia, vuota

By redazione at 19 February, 2010, 12:00 pm

E’ stata annunciata la chiusura della sede della Lega Nord a Senigallia dopo il secondo atto vandalico subito.

Le polemiche infuriano da ogni lato. Chi condanna le uova, chi condanna i lanciatori, chi condanna e ipotizza dei fantomatici mandanti altolocati.

Non mi interessa il lancio della fatica di una gallina e neppure se i vetri fossero stati o meno antisfondamento, mi interessa riflettere su cosa ci stia a fare la lega nord a Senigallia. Cosa  dice, che programmi ha, che figure di riferimento propone? A me sembra che il giochetto politico che questo partito lombardo sta tentando di fare è vecchio, visto e stravisto. Essere senza un programma, essere staccati dal territorio e portare avanti idee razziste e xenofobe che facciano presa su quel 45% di popolazione (giovanile e non) italiana che si dichiara apertamente razzista sicuramente può funzionare alle elezioni, può funzionare e non so per quanto ancora ma cosa porta in città? Cosa porta ad un sincero dialogo democratico. Democrazia, parola con la quale il centro-destra si riempie la bocca ma sempre in prima fila a calpestarne i principi. Espedienti questi che non portano a nulla, carta, questa di infiammare il dibattito politico cittadino, che mi sarei giocato più vicino alle elezioni. Ora fare dei priapistici piagnistei forse non avrà il risultato sperato.

La politica vera è fatta di idee, di proposte e di azioni, la politica fatta per il potere che ne deriva è funzionale alle elezioni, l’una serve alla città, al territorio, l’altra serve agli eletti. La lega nord è un partito vuoto, vuoto nelle proposte e nelle prospettive, vuoto nei ragionamenti e nei discorsi ed ora anche la sede di Senigallia sarà vuota, o lo è sempre stata.

Il coordinatore regionale per la Lega Nord annuncia “Ovviamente non lasceremo Senigallia e faremo campagna elettorale, comizi, incontri, anche senza sede”, se serve in camper o roulotte. Insomma a Senigallia forse vedremo un campo (Lega) Nomadi spero che non crei degrado e disagio ai cittadini.

E questa rincorsa a chi per primo condanna gli atti violenti, a che partito per primo da la sua vicinanza, a che personalità da la sua solidarietà mi intristisce. La violenza vera non sono delle uova o delle pietre, violenza è l’ingordigia di certi industriali che si intascano milioni e sbattono in strada gli operai, è la speculazione edilizia fatta sulla schiena della gente sbattuta in strada, sono 4 morti al giorno sul lavoro, è fornire ai giovani che possono pagarsela un’istruzione da terzo mondo, è chiede di denunciare un malato perché clandestino. Violenza sono i Cie e tutte le altre carceri per innocenti. Violenza è andare a puttane con i soldi pubblici, è buttare via i soldi pubblici, è rubare i soldi pubblici.

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