Globalizzazione o tipicità del prodotto?

By Gelo Polare at 13 February, 2010, 12:31 am

Puntare sulla genuinità del prodotto agricolo, sulla filiera corta, sul riconoscimento della qualità, sul prodotto dop, doc, igp, putare sul prodotto tradizionale, buono, sano, genuino, sul prodotto originale di qualità che si distingue dall’imitazione per prezzo e qualità: tutto buttato via.

Grande idea questa del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia. “McItaly e’ un grande obiettivo che mi ero prefisso e che e’ stato realizzato, consentendoci di guardare al futuro e di allargare gli orizzonti della nostra agricoltura”. Con queste parole il ha presentato nella storica sede del McDonald’s di Piazza di Spagna, a Roma, l’iniziativa – la nuova linea McItaly, che ha ricevuto il patrocinio gratuito del Mipaaf.

Insomma l’opposto di quello che dicevamo prima, sganci una bomba da 1000 tonnnellate di prodotti italiani, per un valore di 3.5 milioni di euro in un mercato, quello dei ristoranti fast-food standardizzati su dei livelli medi se non bassi nella qualità dell’offerta, per “allargare gli orizzonti della nostra agricoltura”?

Mandare il consumatore italiano, ben disposto magari a spendere qualche cosa in più per i prodotti italiani data la qualità garantita, al mc donald per addentare un mc Italy, per bere una mc cola, mangiare delle mc patatine, un mc gelato su mc tovagliette, con un mc toast, con della mc macedonia è incentivare uno stile di vita sbagliato, è dare soldi ad una multinazionale straniera che dall’Italia li fa uscire, è svalutare i carciofi romani o la bresaola della Valtellina Igp o la pancetta della Val Venosta. Secondo me questa idea di Zaia di “globalizzare l’identità dell’agricoltura italiana” è una grande cavolata, il mc Italy è la svalutazione dell’agricoltura italiana.

Dopo aver scritto questo post, poi ho cercato in rete e con mio piacere ho trovato questo e ho visto che il Guardian la pensa più o meno come me. (Consiglio la lettura dell’articolo, al link c’è in inglese e tradotto)
Ovvia la risposta del ministro, ministro del governo Berlusconi: sono le accuse infondate, o le strumentalizzazioni della sinistra lontana dai problemi del paese. Mi pare di ascoltare un disco (uno per ogni ministro/parlamentare/portavoce/portaborse) ‘incantato’.

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Commenti
Roberto Ballerini 13 February 2010

Forse aggiungendo alcune informazioni la notizia prende senso:
1. in Italia ed in altre nazioni europee la carne al gruppo McDonald viene fornita dal gruppo Cremonini;
2. Cremonini è storicamente uno dei più importanti finanziatori delle campagne elettorali di Silvio Berlusconi.
Anche questo è un aspetto poco conosciuto del conflitto di interessi.
Qualche piccolo “incidente” del gruppo Cremonini: http://blog.libero.it/Boycott/1367975.html

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