Gedankenexperiment
By redazione at 21 December, 2009, 12:08 pm
C’è questa cosa che si chiama esperimento mentale, ossia si considera una situazione non realizzabile praticamente e la si sottopone ad esperimento considerando solo gli aspetti che interessano della situazione.
Ora questa è una pratica utilizzata dai fisici, chimici etc a partire da Galileo arrivando ad Einstein ossia da grandi personaggi dalla mente aperta e brillante.
Facciamo noi un esperimento mentale, pensiamo di fermare un tipo, non necessariamente nerboruto e violento, ma supponiamo di fermarne uno così. Ora siamo faccia a faccia con il peggiore avanzo di galera trovato e gli diciamo: “Coglione, vai a morì ammazzato” e una serie di altre offese che ci hanno regalato negli ultimi anni. Cosa otteniamo come risultato? Un destro in faccia, magari naso rotto e denti penzolanti. Succede così se offendi, e se offendi e prendi in giro, illudi, fai leggi solo per te, ti favorisci a spese dei cittadini etc, per 15 anni, su 60 milioni di persone una che si incaz*a e ti tira una riproduzione di monumento è, a mio avviso abbastanza prevedibile.
Ieri sera guardavo il telegiornale, parlavano i politici, pd e pdl, sono entrambi d’accordo sul fatto che bisogna fare le riforme di cui l’Italia ha bisogno e che i cittadini chiedono. Mi sono sentito ancora una volta offeso, perché? Perché se andassi a recuperare un qualsiasi telegiornale di 5 anni fa era la stessa solfa e non è stato fatto nulla, continuano a ripetere che andrebbero fatte queste riforme, senza sapere bene cosa riformare e come ma nel frattempo “gozzovigliando” a spese nostre.
Comunque ormai tra maggioranza e pd non c’è differenza sostanziale, l’unico Di Pietro cerca di dimostrare che ancora chi pensa con la sua testa c’è.
Silvio ieri, intervenendo a questa manifestazione veronese di affetto verso di lui, parlando di pace, amore e solidarietà, praticamente ci cita Voltaire (“Non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere”). Poche volte ho sentito una citazione più inappropriata. Anche il Pd parla di amore e pace, sembra che l’Italia sia il paese dei Teletubbies dove tutti sono felici e contenti e saltellano gioiosi. Lo scontro politico, che si chiama scontro perché di fatto dovrebbe esserlo è assevimento degli uni agli altri, fanno a gara a chi a parole è più buono in un “manga-magna generalizzato”, tutti a condannare la violenza del preciso lancio del Tartaglia.
Perché lasciar marcire operai sui tetti di mezza Italia di una fabbrica dopo che hanno lavorato tutta la vita e che semplicemente chiedono di poter continuare a farlo non lo è?
Mandare la polizia (già che ha pochi fondi) a sgomberare case popolari altrimenti sfitte e abbandonate, come ce ne sono centinaia in ogni città, occupate da poveracci che con i quattro euro di stipendi precario che prendono non riescono a pagare l’affitto cos’é? Aiutarli magari a trovare una soluzione non sarebbe meglio?
Tagliare i finanziamenti alle università ad arrivare a cancellare corsi di laurea dove la gente si era iscirtta, aveva studiato e frequentato le lezioni, magari fuori sede con i sacrifici economici e non che comporta sono carezze?
Permettere alla Fiat (che ci siamo comprati almeno una decina di volte a furia di finanziamenti) di giocare con la vita di 2000 persone a Termini Imerese è solidarietà?
Continuare ad invadere l’Afganistan con i drammi che comprta come lo definiamo?
Ancora finanziamenti per rottamare l’auto, dell’anno scorso ormai, ogni 6 mesi ce n’è uno di questi finanziamenti, ma facciamone uno per un pannellino solare su ogni tetto, no? Prendere a calci il pianeta è considerabile come violenza?
E la lista potrebbe continuare, quindi come concludo, concludo con amarezza, concludo constatando che abbiamo bisogno di ridefinire autonomamente alcuni termini perché le definizioni, le visioni, le opinioni che cercano di far passare dal telegiornale, dai politici sono abbastanza deludenti, qualunquiste ma sopratutto limitate.
E poi un appello a Fede, smettila di dire una decina di volte ad ogni telegiornale che il Presidente del Consiglio ha rischiato la vita che non è vero. Ha rischiato di farsi molto male e sicuramente si è fatto male ma: Fede, non la vita.
Ah, forse neanche respingere gli immigrati in mare è solidarietà.