Un po’, in Italia, siamo rincoglioniti

By Gelo Polare at 12 December, 2009, 5:27 pm

Il 5 dicembre c’è stata a Roma l’onda viola del No B day, in Grecia, in tutta la Grecia, in decine di città Greche ci sono stati tafferugli, rivolte, proteste accese. Quelle dell’anno scorso hanno fatto cadere il governo, queste di quest’anno, anche perché non legate a filo diretto con un evento sentimentalmente importante, come l’assassinio di un 15enne da parte della polizia, sono state ben più moderate e reprimibili.

A differenza delle rivolte in Grecia, in No B day, manifestazione contro Berlusconi, che si muoveva con parole d’ordine un po’ confuse ma in definizione, punta molto sul fatto che sia un governo sempre più mafioso, delinquente e dalle tendenze dittatoriali. Un paio d’anni fa lo dicevi e sembravi un pazzo, oggi è già più credibile. Manifestare pacificamente il proprio sdegno, il proprio disprezzo per questo governo che però ancora garantisce la libertà di manifestare, quindi non è dittatoriale, poi non ascolta quello che viene chiesto, allora bisogna farsi sentire meglio, forse.

Ieri cariche della polizia sugli studenti e sui precari a Roma, protestano perché vogliono una scuola migliore, alcuni pensavano ad un lavoro, la Gelmini pensandola diversamente sta cercando di fare in Italia un sistema formativo peggiore dell’esistente, Brunetta a togliere ogni speranza. Gli ignoranti sono loro, perché invece che manifestare non vanno a scuola se ci tengono tanto all’istruzione che studino, magari così non fanno casino in giro, non arrecano disturbo ai passanti e sicuamente magari tra 2-3 anni non hanno più il corso di laurea che vorrebbero, tra una decina pagano la retta al figlio in una scuola privata perché la pubblica è annientata, ma da giovani non hanno fatto casino e chini hanno accettato tutto.

Ora c’è il vertice del clima a Copenaghen, si temono scontri con la polizia e tafferugli, i soliti violenti. Delinquenti. Chi quelli che spaccano la vetrina al MacDonald’s, non quelli che si spartiscono le quote di CO2 ridendosela di 6 miliardi di persone meno una ventina.

Sento dire che gli italiani siano lungimiranti, ma credo che la maggior parte non pensi neanche più in la del pasto successivo, quando dalla tv gli daranno nuove indicazioni

40 anni fa scoppiava una bomba in Piazza Fontana, si prende come data di inizio della Strategia della Tensione, oggi poco cambia, la strategia non è della tensione ma della tranquillità. Passa l’idea che la tranquillità, il dialogo, i grandi numeri, le richieste pacate sia la strada migliore. Effettivamente, se comandassi io vorrei che mi chiedessero per favore, pacatamente, di andarmene e me lo chiedesero mentre pensano che sia il modo più giusto per farmi smettere di comandare, anche in un milione, anche in due milioni, silenziosi, pacati e rispettosi.

Ma come canta Ricky Gianco:
“C’è gia’ odore di futuro
leggo quella scritta al muro
dice che l’eclisse passera’ ”
Voglio essere ottimista.

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Commenti
enrico dignani 15 December 2009

Natale 2009

Se malgrado i debiti
un prevalente ceto medio se la cava,
non ascolta la musica lirica
e fa l’aghiforme con le palle
albero di Natale,
è inutile perder tempo con le rivoluzioni.
Il risentimento è scomodo
come il freddo.
Sul perché del panettone scadente,
che come giusto che sia,
è nella bocca degli incapienti
Babbo Natale
sorride al manganello con lo stipendio
e dice che la giustizia sociale
è un illusione antropomorfa.
Angelo santo
stammi vicino
dammi la mano che sono piccino.
La deflazione dei baci è il natale,
se gli adolescenti sorridono al Natale
è inutile perder tempo con le rivoluzioni.
Quasi tutti i vecchi
da troppo tempo attempati
sorridono della e alla Pasqua
con pensioni e rispetto adeguato.
Buon Natale cari barboni,
carcerati, matti e sfigati
il mondo così com’è
con i suoi facili costumi
abili e belli
vi sta sorridendo.
O stella stellina
che brilli lassù
ravviva il tuo lume che nasce Gesù.

enrico dignani 17 December 2009

Come sta Sua Eccellenza?

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