La retorica della Patria e il fascismo dei Parà
By Giulia Angeletti at 25 September, 2009, 1:09 pm
Sarà che sono poco patriottica, ma quando sento parlare di Patria mi prude sempre un po’ il naso e finisco per starnutire. Funerali di stato in pompa magna, che Mike Bongiorno se li sognava di notte. Sembra sconveniente parlare male di qualcuno che è morto, ma tutta questa retorica fa girare un po’ le scatole a chiunque. Non voglio dilungarmi sulla missione di Pace (?) che stanno svolgendo i nostri militari in Afghanistan, su quell’ossimoro in termini e in fatti che è un’azione umanitaria. Voglio invece parlare di quei sei ragazzoni morti per la fantomatica Patria oggi sulla bocca di molti.
Antonio, Roberto, Massimiliano, Davide, Giandomenico e Matteo, appartenevano alla Brigata Paracadutisti “Folgore”. Cercando su internet mi sono imbattuta in questo sito, che è il sito non ufficiale della Folgore, e quindi fatto (presumo) non dall’alto, ma dal basso, dai ragazzi che vi sono impegnati, molto diverso da questo, fatto dal Ministero della Difesa. Riprendo quindi da suddetto sito, uno stralcio della loro storia di cui sembra vadano molto fieri:
“Al momento dell’armistizio dell’8 settembre 1943, due unità paracadutiste presero l’unanime decisione di continuare a combattere a fianco degli alleati tedeschi: si trattava del 12° e del 3° Battaglione entrambi della Divisione Nembo, il primo dislocato in Sardegna, il secondo in Calabria. Questi reparti si trasferirono nella zona di Roma e ad essi si unirono altri nuclei paracadutisti di diversa provenienza”. Per la Patria sì, ma a quel tempo la Folgore sembra aver preso a cuore la causa di una Patria diversa da quella italiana. Certo la Folgore di oggi è molto diversa dalla Folgore di allora, che fece una scelta infelice. Negli anni recenti la Brigata è stata impiegata in numerose missioni di peacekeeping. Ricordiamo il Libano nel 1982, in Kurdistan nel 1991, in Somalia
nel 1992 e ’93, e poi Balcani, ancora Libano, fino ad arrivare all’Afghanistan. Tanto di cappello dunque, per una Brigata che sembra essersi lasciata il passato alle spalle, ma forse così non è. Nel sito prima citato a fondo pagina, ma in una posizione poi neanche molto nascosta, si vede chiaramente l’immagine del Duce, e da li parte un collegamento ad un altro sito, ventennio.com (che qui evito di linkare), fatto guarda caso con la stessa grafica del sito della folgore, e con articoli comuni all’altro, che si presenta come una raccolta di “articoli-foto-collezionismo, tutto sul duce e sul ventennio fascista”. Da qui ne deduco per lo meno una “simpatia”, una “sintonia” per quegli anni. Non voglio dire qui che i ragazzi della folgore siano tutti dei fascisti, ma l’impostazione di base, o almeno di facciata della brigata è molto orientata a destra, con continui riferimenti a una parola Patria, che guarda caso era molto in voga durante l’epoca fascista.
Non vado oltre, sei persone sono morte, e sicuramente ingiustamente. Con loro vorrei però ricordare altre 15 vittime, sono civili afghani di cui non si saprà mai il nome, e neanche la colpa che avevano per essersi trovati nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tutti i morti sono uguali, ma evidentemente c’è qualche morto che vale più di qualcun altro.
Ps. nella seconda immagine, Mussolini in visita alla folgore
2007 correva l’anno..
Alla Patria
Ti amo un po’
ti odio tanto
e cerco di capirti
stronza.
sono autorizzati ad essere armati, fanno paura ai politici, al delinquere autorizzato che ha paura di perdere l’autorizzazione. I think.
Il tuo articolo mi trova concorde su tutta la linea per quanto riguarda questa retorica a proposito dell’accaduto. L’ultima tua analisi sul fatto che dei civili morti anch’essi a causa dell’attentato, non ne abbia parlato e ricordato nessuno se non marginalmente è molto significativo, il che probabilmente, ed aggiungo anche purtroppo, può indurre a far pensare che vi siano morti di serie A e morti di serie B. Ma non è così.
Spacciare poi questa missione militare come peacekeeping ed umanitaria, lascia il tempo che trova. in quanto la ritengo solo ed unicamente pura menzogna. Ma questa è solo un mia opinione. Ognuno si farà la propria considerazione sull’uso dei militari in Afghanistan.