Il fallimento dell’economia moderna

By redazione at 25 September, 2009, 9:14 am

di: A.T.

Io non studio economia. quindi conosco solo a grandi linee i principalimeccanismi di mercato, però sono abbastanza sveglio da capire che qualcosa non va.
Ieri sera Bersani che chiesto a Tremonti:” Che cosa pensa lei di berlusconi?”
Tremonti, nemmeno fosse uno scolaretto impreparato, risponde tutt’altro propinando la lezioncina imparata a memoria a casa il pomeriggio stesso. Insomma riassumendo ha dato un giudizio sulla moderna economia Italiana. secondo lui in Italia la crisi c’è stata ma è stata sventata in pratica grazie a puiù fattori:

– gli 8000 comuni
- gli 8 000 000 di opartite iva
- i nuclei familiari
- l’acquisizione del debito privato da parte dello stato
Dei primi tre posso parlare insieme. Secondo Tremonti questo frazionamento crea una rete e ciò di per se, creerebbe un punto di forza. però in realtà il nostro bel ministro non ha una bella idea di come ogni trama di questa rete sia messa. I comuni sono in bancarotta e spesso non hanno nemmeno i soldi per smaltire i rifiuti e se i soldi ci sono con l’eleiminazione dell’ici questi svaniranno facilmente. Di tutti i milioni di partita iva io sarei curoso di sapere quanta REALE evasione c’è. Finchè ad evadere è il poveraccio che altrimenti non arriva alla fine del mese posso chiudere anche un occhio. ma poi quando si tratta di gente che con le tasse che evade ci compra barche e auto di lusso inizio un po a scaldarmi. sui conti esteri ci sono capitali immensi del tutto sommersi e invisibili al fisco. (se poi volessi fare un discorso sul fatto che si paga solo il 4 % per riportarli in italia vi scandalizzerei troppo visto che all’estero ci vuole dal 30 al 45 %).
Infine ci sono i nuclei familiari. Sul nucleo familiare c’è davvero forza e su questo ha davero ragione tremonti, perchè il nucleo familiare italiano ha forti capacità di adattamento anche in condizioni DRASTICHE. però l’adattamento ha un limite. qua siamo alla soglia dello scompenso e tra poco vi spiego il perchè.
finalmente arrivo al debito. se un cittadino o un gruppo di cittadini vuole investire (l’investimento è l’anima del nostro sistema economico capitalista) ha bisogno di denaro. quindi chiede un prestito alla banca che lo concede in cambio di un interesse.
con il crollo delle borse di un anno fa sono successe 2 cose: sono fallite molte imprese e quindi hanno perso lavoro moltissimi lavoratori; le banche hanno smesso di dare prestiti perchè in una situazione di recessione nessuno può pagare i vecchi debiti e tutti dìsarebbero in difficoltà a restituirne di nuovi.
Questa è la situazione di blocco. 5 % di recessione in un anno. ciò significa che ci vorranno 5 anni almeno prima che la crisi sia scongiurata (la crisi non è scongiurata ORA ma lo sarà solo quando si ritorna in pari). A questo stato di congelamento dopo il 29 la soluzione fu la guerra. Gli USA riattivarono la loro economia con l’industria bellica (vendettero armi in tutto il mondo). e poi con i soldi così guadagnati fecero prestiti in tutta l’europa occidentale rivitalizzando i mercati internazionali.
Oggi la situazione è diversa. La crisi interessa tutti e nessuno ha 1 euro da investire all’estero. quindi per rivitalizzare il sistema gli stati stanno pompando denaro pubblico nel’economia di fatto accollandosi i debiti privati. questo ha leggermente sbloccato le borse che sono andate in lieve acsesa.

Il punto è che questa azione è solo un fuoco di paglia o almeno lo sarà in Italia.  Ciò che ci differenzia con gli altri stati è che l’Italia era già con l’acqua alla gola per via del debito e si è accollata ulteriori spese. Uno stato fallisce difficilemnte ma l’Argentina di qualche anno fa ci insegna qualche cosa. Tra 20 anni potremo essere sull’orlo di un baratro. Fino ad ora si sono spesi soldi che non esistono! Il problema risiede nel fatto che tra evasione, grandi opere inutili che porteranno a più spese che guagdagni (centrali nucleari e onte sullo stretto), mafia, aumento del costo delle risorse energetiche, aumento dell’inflazione (vedrete che mazzata quando tra 6 mesi i prezzi torneranno a salire), debito pubblico, inefficienze lo stato rimarrà senza risorse per pagare il debito. e allora saranno guai.
E A QUEL PUNTO CHI CI SALVERA’? MR B.???

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Commenti
Enrico 26 September 2009

Non ho capito, ma cosa c’entra il titolo del post “Il fallimento dell’economia moderna”, con un post che è incentrato soprattutto sulle decennali inefficienze e attuali debolezze del sistema economico italiano?

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